| Sintesi del progetto |
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| Martedì 06 Ottobre 2009 02:41 | |
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IL PROGETTO Lo scopo è quello di consentire microinvestimenti nel paese di origine per facilitare il ritorno in patria e contribuire alla lotta della povertà in Africa. I promotori, con il supporto di istituzioni italiane ed africane e di diverse associazioni, hanno deciso di portare a termine la costituzione di una banca che sarà il punto d’incontro tra risparmiatori che condividono l’esigenza di una responsabile gestione del proprio denaro e le iniziative socio-economiche che si ispirano ai principi di un modello di sviluppo sociale sostenibile fondato sui valori della solidarietà, della responsabilità civile e della realizzazione del bene comune. La Unicontinental Bank sarà quindi una banca integrata nel settore della microfinanza etica, impegnata a crescere nell'attività di promozione ed implementazione:
Principali attività La Unicontinental Bank eserciterà l’attività di intermediazione creditizia offrendo alla clientela, soci e non , una vasta gamma di prodotti e servizi adatti alle loro esigenze finanziarie o di investimento. La banca esclude dalla sua offerta i prodotti e servizi non coerenti con i principi della Finanza Etica e soprattutto quelli che non garantiscono trasparenza e tracciabilità dei flussi monetari.
La banca svolgerà attività di raccolta diretta (depositi a risparmio, conti correnti, certificati di deposito, pronti contro termine ed obbligazioni proprie) ed indiretta (quote di fondi, titoli obbligazionari di emittenti statali e sovranazionali) in Italia dove avrà la sede ed in alcuni paesi africani quali il Senegal, il Mali, la Costa d'Avorio, il Ghana, il Camerun e successivamente in altri paesi dell'Africa.
Nel settore finanziamenti, Unicontinental Bank sarà specializzata nel microcredito (anche senza garanzie reali) per consentire alle persone economicamente vulnerabili e potenzialmente esclusi dal sistema bancario di fare fronte alle esigenze della vita quotidiana. La nostra banca, inoltre, offrirà da sola od in partenariato con banche, i viri prodotti finanziari che si trovano oggi sul mercato (prestiti, mutui, fideiussioni ecc...) con dei costi in linea con il carattere etico della Unicontinental Bank, anche se non contrari alla normativa bancaria e finanziaria attualmente in essere in Italia e nella Comunità Economica Europea.
Con l'ausilio del modello di conto corrente “ad immagine personalizzata”, la Unicontinental Bank, nel rispetto del proprio carattere etico, garantirà il trasferimento in tempo reale delle rimesse verso l'Africa con spese di gestione minore rispetto ai prezzi attualmente disponibili sul mercato. Ciò consentirà all'immigrato di avere maggior risorse per il suo nucleo familiare e/o per investire nel paese di origine.
Per la sua peculiarità anche di banca di microcredito nata dalla volontà della diaspora africana, la Unicontinental Bank offrirà agli immigrati africani dei finanziamenti per gli investimenti in Africa. Inoltre, tramite le sue agenzie e partner in Africa, potrà concedere il credito alle popolazioni disagiate allo scopo di finanziare piccole attività individuali o comunitarie generatrici di reddito. Questa attività definibile “sociale” comporta l'impiego delle rimesse per il finanziamento delle popolazioni africane e quindi concretizza la partecipazione della diaspora alla lotta contro la povertà. Unicontinental Bank vanterà un solido posizionamento competitivo grazie alle proprie competenze tecniche e realizzative dei suoi promotori ed alla perfetta conoscenza del contesto africano e delle problematiche dell'immigrazione.
Unicontinental Bank offrirà la possibilità di concedere prestiti a breve, medio e lungo termine. Inoltre l’Istituto di Credito offrirà servizi di incasso e pagamento, emissione di carte di debito e di credito, servizi di internet-banking, lettere di credito e/o di altri titoli a garanzia dei fornitori europei e non nonché la consulenza finanziaria per i progetti ed aziende che già o potranno operare ad operare sul mercato africano. |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Novembre 2009 07:26 |
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Demo content | Administrator | Lunedì, 5 Ottobre 2009

By now most of us have heard this story in one fashion or another: when Steve Jobs and Apple were in the planning stages of the iPhone, the first carrier they brought the device to was America's largest network, Verizon. Even if you haven't heard how the tale ends -- Verizon refused and Jobs took his multi-billion dollar ball to AT&T --...
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